Piccola, ma competitiva e dinamica: la nostra impresa per il futuro

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Gli investimenti sostenuti, il miglioramento della qualità urbana, le infrastrutture turistiche realizzate negli ultimi 10 anni (dalle Navi al Porto)
hanno consentito che l’economia crescesse e con essa si riqualificassero le imprese artigiane, commerciali, di servizi. Anche la Pesca, con le duecento persone occupate (oltre all’indotto) e i 20 milioni annui di fatturato si conferma un settore molto vitale della nostra economia.
Accanto a ciò sono cresciute le imprese artigiane e industriali meccaniche, della moda, della nautica. Una crescita non solo di dimensioni ma anche in termini di capacità di innovazione, di ricerca, di esportazione, che conferma
il polo produttivo di Cattolica e San Giovanni come uno dei principali della provincia.
E’ importante continuare a qualificare questo comparto perché da esso dipende la capacità del nostro territorio di creare ricchezza e opportunità di lavoro.
Lo sviluppo della piccola e media impresa, artigiana e industriale è stata,
insieme al turismo, l’altro volano su cui Cattolica ha costruito, nei decenni,
il proprio benessere economico e sociale. Un tessuto ricchissimo di piccole imprese che, grazie anche ad una forza lavoro altamente qualificata, hanno saputo crescere e competere sui mercati mondiali senza perdere il proprio
radicamento territoriale.
La Pesca è emblematica di tutto ciò: un importante comparto della nostra economia e, al tempo stesso, un tratto distintivo della nostra identità, del nostro essere cattolichini. Dobbiamo continuare anche in futuro a favorire
lo sviluppo della piccola e media impresa puntando in due direzioni: da un lato la sostenibilità, intesa come sviluppo attento nel consumare risorse energetiche e ambientali non infinite, dall’altro l’innovazione, la ricerca,
la qualità del lavoro.
Cattolica, assieme a San Giovanni in Marignano, ha un’area artigianale di grande importanza che il Comune si impegnerà, insieme alla Provincia, a trasformare in area produttiva ecologicamente attrezzata (Apea) utilizzando
anche i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione attraverso l’Unione Europea.
Sempre riguardo all’area produttiva occorre migliorare la mobilità di merci e persone tra i due Comuni, agendo in tutte le sedi per un rapido completamento dei progetti della terza corsia sulla A14 e della nuova Statale 16, ma anche pensando a soluzioni alternative alla via Saludecese, ormai sistematicamente intasata negli orari di entrata ed uscita dal lavoro. A
questo riguardo è stata importante la realizzazione della mensa nell’area artigianale, mentre è allo studio la realizzazione di un nido interaziendale,
per andare incontro alle esigenze delle lavoratrici. Occorre inoltre snellire la
burocrazia. E’ un problema, questo, che non riguarda solo il governo ma anche i Comuni, che devono porsi il problema dei tempi con cui vengono concluse le pratiche, effettuati i pagamenti, rilasciati i permessi.
Un altro tema su cui il Comune può intervenire è la tutela delle imprese sane nei confronti della concorrenza sleale, da parte di imprese che offrono condizioni economiche vantaggiose a scapito della qualità e della tutela dei
lavoratori. A questo proposito proponiamo l’istituzione dell’albo delle imprese di fiducia, imprese cioè che garantiscono qualità e sicurezza, senza pregiudicare la trasparenza e il principio di concorrenza tra privati in quanto
la scelta avverrebbe comunque, sempre, sulla base della migliore offerta e dell’evidenza pubblica.
Guardando alla nostra realtà economica, una componente fondamentale è la categoria del commercio e dei pubblici esercizi. A questo riguardo occorre investire nella creazione di veri e propri “centri commerciali naturali”, poli attrattivi legati a temi o esperienze specifiche (la marineria, l’artigianato, il centro storico) da vivere anche attraverso veri e propri percorsi pedonali a tema.
Riguardo alla Pesca occorre valorizzare il ruolo che essa ha nella nostra economia. L’obiettivo fondamentale in questo caso è la realizzazione del molo di Levante, per l’entrata in sicurezza delle imbarcazioni. Oltre a questa
opera, che ha ottenuto tutti i permessi per la realizzazione e i cui lavori partiranno quanto prima, occorre garantire una serie di azioni, come i dragaggi regolari e ben organizzati, l’acquisto di un nuovo carroponte, il ripensare secondo criteri di sostenibilità ed efficienza la viabilità in zona Porto. Si tratta di scelte che possono aiutare un funzionamento ottimale di
questo importante settore produttivo.
Pubblico o privato, dipendente o autonomo, il lavoro è un elemento fondamentale per
la realizzazione personale. Occorre quindi favorire l’accesso al mondo del lavoro sia ai giovani alla prima esperienza che ai disoccupati. Ciò che abbiamo in mente è un modello fondato su una formazione continua e di qualità, strumento basilare per qualificare il lavoratore, pensando anche a politiche attive per facilitare l’ingresso delle donne, potenziando i servizi alle famiglie ma anche prevedendo orari adatti alle esigenze di chi lavora sia per quanto riguarda gli uffici comunali che per strutture come quelle sanitarie, culturali e sportive.

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