Turismo: il nostro presente, il nostro futuro

Il nuovo Palazzo del turismo è stato uno dei principali investimenti di questi anni. I lavori di ristrutturazione hanno consentito il recupero di un edificio storico (le ex Poste) che in questo modo è stato restituito alla città e sarà la sede in cui troveranno spazio i servizi di accoglienza e informazione turistica.
L’opera è costata circa 1,7 milioni di euro, gran parte dei quali ottenuti da finanziamenti europei.
Il Comune ha inoltre contribuito all’organizzazione di grandi eventi (La notte rosa, il Moto GP di San Marino e Riviera di Rimini) che si sono rivelati strumenti efficaci di promozione della nostra riviera in Italia e nel mondo e che sono stati accompagnati da numerosissimi eventi di intrattenimento (dai grandi concerti all’arena alle serate culturali, agli spettacoli che richiamano le nostre tradizioni come le rustide o la notte delle vongole).
L’attività promozionale si è sviluppata anche attraverso la partecipazione a numerose in Italia e all’estero, alle quali il Comune ha partecipato assieme agli operatori turistici privati. Infine occorre ricordare l’istituzione di Promocattolica, la società che si occupa di promozione della città e commercializzazione dei prodotti turistici.

Il turismo è il nostro presente e il nostro futuro. Dobbiamo continuare a credere e ad investire in questa “industria pregiata”, fatta di ospitalità, di servizi, di relazioni tra persone, di qualità urbana. Dobbiamo premiare chi crede nel turismo e investe per riqualificare il proprio albergo, il proprio bar, il proprio negozio.
Tutto ciò a partire da un grande capitale che dobbiamo valorizzare: la nostra identità, l’”anima” della nostra gente, ciò che ci rende unici, diversi da tutti gli altri, che ci fa essere una Città e non un villaggio turistico! Dobbiamo valorizzare di più i luoghi della nostra storia, dai siti archeologici alla storia medievale, dalla marineria alle locande, facendo in modo che ciascuna diventi parte di un “racconto” da proporre al turista e parte di un percorso che va oltre i nostri confini (le rocche malatestiane, i siti archeologici delle altre città…).
Occorre continuare nella riqualificazione delle strutture puntando su due elementi: i servizi e la qualità ambientale. Cattolica, città con la più alta densità alberghiera, deve diventare e proporsi sui mercati turistici come la città meno inquinante d’Europa (ad esempio con il più alto numero di alberghi ad emissione 0 di co2). Ciò coinvolgendo e sensibilizzando gli operatori, ma anche fornendo incentivi finanziari (crediti agevolati) e facilitazioni burocratiche.
Oggi Cattolica si accende nei mesi estivi, noi vogliamo che si accenda tutto l’anno. Allungare la stagione significa puntare anche su nuovi segmenti di turismo: dal turismo da diporto (con le nuove darsene) a quello sportivo (con la creazione di nuovi impianti insieme a San Giovanni) a quello storico paesaggistico (con i comuni dell’entroterra) a quello del benessere, pensando anche ad un congressuale di piccole dimensioni nelle strutture del Teatro, dello Snaporaz e del nuovo VGS.
Oltre a ciò Cattolica deve essere più vicina, cioè con collegamenti più veloci, alle altre città della costa, per beneficiare della Fiera, dei Palacongressi di Rimini e Riccione, del nuovo polo del benessere che nascerà a Rimini sud, dei Parchi tematici collegati alle Navi.
Infine, dobbiamo avvicinarci al mondo, puntando sullo sviluppo dell’Aeroporto “Fellini” e dei collegamenti di questo con la nostra città. Vogliamo rientrare nell’azionariato di Aeradria, riacquistare le quote che il Comune vendette nel 2003, per incidere di più sulle scelte che riguardano il nostro turismo.
Occorre inoltre pensare ad un cartellone di eventi omogeneo e ben integrato, puntando su grandi eventi come il MotoGP, la Notte rosa ma anche aumentando la frequenza di feste riuscite e amate come le “rustide” o di momenti quali i “concerti all’alba”, di grande presa in particolare su un pubblico giovane. Sviluppare, all’interno di regole definite e condivise con la città, il tema della “spiaggia di notte”, recuperando anche alcuni valori che sono alla base del vivere la vacanza: il divertimento, certo, ma anche la possibilità di conoscersi, di socializzare, di vivere la notte in un sistema sicuro e ricco di relazioni.
Una volta terminata l’area portuale (nuova darsena e piazzette) occorre pensare alla creazione di un nuovo polo di attrazione turistica, nella zona nord di Cattolica. L’area del Piazzale delle Nazioni e tutta l’area compresa dall’ex delfinario fino alla ferrovia va pensata come grande intervento di riqualificazione urbana, da realizzare attraverso lo strumento pubblico-privato della STU (Società di trasformazione urbana). Un nuovo polo di attrazione con forte vocazione ambientale, che si inserirà nel progetto del Parco del Conca, e valorizzerà ulteriormente il Parco Navi e l’Acquario di Cattolica.
Avremo così una città articolata su 2 grandi poli di attrazione, ai due estremi della città, collegati tra loro da un grande asse commerciale che ha nel Centro il punto di maggiore pregio e attrazione. Sempre in tema di riqualificazione ci impegniamo a completare il piano spiaggia (tratto Kursaal-Porto) e il recupero della zona storica (Via Pascoli, Cattaneo) in concomitanza con i lavori di restauro della Chiesa.
Riguardo alla promozione della Città occorre continuare ad investire, direttamente come Comune ma anche attraverso Promocattolica, che deve sempre più caratterizzarsi come strumento efficace di promo-commercializzazione.

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